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Ape Pensione Anticipata 2018: Cos’è, Come Funziona e Requisiti

Ape Pensione Anticipata 2018: Cos’è, Come Funziona e Requisiti – In seguito alla circolare n° 888 emanata dalla COVIP ogni requisito per la richiesta della RITA è stato corretto completamente. Andiamo a scoprire quali sono le novità relative all’Ape volontaria e cosa ci riserva.

Come abbiamo appena visto, la COVIP, ha da poco reso ufficiale e pubblico un documento importante nel quale la commissione ha chiarito le novità che sono state introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, relative alla pensione anticipata RITA.

Cos’è la Pensione Anticipata e Come Funziona?

Per sostenere l’accesso alla pensione e l’uscita dal mercato del lavoro di un determinato soggetto, la Legge di Bilancio 2018 ha stabilito e ufficializzato la nuova forma di pensione anticipata, che prende il nome di RITA. Questo tipo di pensione, dunque, consta dell’erogazione ripartita di denaro che della richiesta della somma capitalizzata nel fondo di previdenza integrativa del soggetto coinvolto.

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Diversamente dall’Ape Volontaria, che prevede un’erogazione di denaro da parte degli istituiti di credito convenzionati sotto forma di cessione da rendere in vent’anni.

Per quanto concerne la rendita integrativa relativa alla pensione anticipata, questa potrà essere utilizzata dal soggetto interessato per beneficiare della pensione anticipata senza la richiesta di una sottoscrizione ma di usufruire della pensione prima di raggiungere quella di vecchiaia.

Grazie a questa tipologia di pensione anticipata, è possibile usufruire dell’erogazione ripartita del denaro accumulato nel relativo fondo di previdenza integrativo per assicurare delle entrate fino al momento in cui il soggetto non raggiungerà i giusti margini per poter beneficiare della pensione di vecchiaia.

Con la RITA, quindi, tutti i soggetti interessati possono scegliere la parte di rendita da farsi versare in modo anticipato e di quanta lasciarne nel fondo di previdenza integrativo.

La RITA, inoltre, potrà essere richiesta sia dai dipendenti pubblici che privati, sempre che abbiano partecipato comunque da 5 anni alle forme pensionistiche integrative.

Requisti per Accedere alla Pensione Anticipata

Naturalmente, per poter fare richiesta della RITA, bisogna disporre dei requisiti appositi:

  • sospensione definitiva dell’attività lavorativa;
  • che siano trascorsi almeno 5 anni dall’interruzione dell’attività lavorativa, solo in questo caso è possibile raggiungere l’età anagrafica relativa alla pensione di vecchiaia;
  • aver concluso almeno vent’anni di contribuiti al termine di presentazione della domanda per la rendita integrativa per la pensione anticipata;
  • aver preso parte 5 anni alle forme pensionistiche supplementari.

In caso contrario è possibile agire anche secondo altri requisiti:

  • aver collaborato per 5 anni con le forme pensionistiche integrative;
  • essere in stato di disoccupazione da più di 2 anni;
  • entro almeno dieci anni successivi aver acquisito l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia.

Simulatore di Calcolo Ape Volontaria

Dal sito ufficiale dell’INPS è disponibile un simulatore online per calcolare l’Ape Volontaria, ovvero la forma di anticipo per la pensione che consta nell’erogazione di una sottoscrizione a tasso agevolato da parte di istituti di credito convenzionati che dovrà essere resa alla banca nel momento in cui un soggetto avrà raggiunto i requisti di età anagrafica e contribuiti pagati tramite una riduzione dell’assegno relativo alla pensione di vecchiaia.

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Poche settimane fa, infatti, è stato reso ufficiale dall’ABI, il tasso di interesse che sarà applicato all’anticipo pensionistico. Quindi per poter richiedere l’Ape Volontaria, nella fase di richiesta della domanda, bisogna essere in possesso di determinati requisiti, quli:

  • non riscuotere un sussidio di invalidità;
  • non essere titolari di pensione diretta;
  • avere compiuto almeno 63 anni e pagato 20 anni di contributi;
  • entro tre anni e sette mesi bisogna acquisire determinate caratteristiche relative al diritto di pensione di vecchiaia.

Elenco dei Lavori Gravosi

Abbiamo appena visto cos’è l’Ape, come funziona e quali sono i requisiti da avere per poterne fare richiesta. Adesso andiamo a scoprire quali sono i lavori più gravosi per i quali è possibile chiedere la pensione anticipata:

  • operai industria estrattiva, edilizia, manutenzione degli edifici;
  • conciatori di pelli;
  • guidatori di gru, macchinari mobili per le costruzioni;
  • guidatori di mezzi pesanti;
  • guidatori ferroviari;
  • personale viaggiante;
  • interessati delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche con turni organizzati;
  • insegnanti delle scuole primarie e dell’asilo nido;
  • operai dell’assistenza personale di persone non autosufficienti;
  • facchini;
  • addetti alle pulizie;
  • tecnici ecologici.

Grazie all’innovativa Legge di Stabilità 2018, la lista di tutti i lavoratori che fanno lavori gravosi si è ampliata ulteriormente, tanto che possono fare richiesta della pensione anticipata anche:

  • pescatori;
  • lavoratori marittimi;
  • operati agricoli;
  • operai siderurgici.

Conviene l’Ape Volontaria 2018?

Secondo alcuni soggetti, l’anticipo pensionistico avrebbe dei vantaggi, specialmente per le banche e le compagnie assicuratrici per l’indennizzo che si dovrà consegnare per l’uscita anticipata a 63 anni. Ma andiamo a vedere nello specifico quali sono i calcoli effettuati relativi alla pensione anticipata.

Quali sono i risultati relativi alle simulazioni sui costi della pensione agevolata a 63 anni con l’anticipo pensionistico dell’Ape Volontario?

Supponiamo che la pensione netta di un prossimo pensionato si basi sui duemila euro netti, con l’anticipo pensionistico Ape, ovvero con un’uscita anticipata di tre anni, si avrebbe un assegno mensile di 1500 euro.

Ciò vuol dire che, in tre anni di anticipo si avranno indietro circa 60 mila euro di pensione.

Tuttavia, questi soldi dovranno essere restituiti, in quanto parliamo di un prestito. Nel caso di un futuro pensionato, dunque, la somma da restituire sarà di 88 mila euro, che potranno essere ridati all’istituto di credito in rate da 20 anni.

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L’importo mensile che ridurrà la pensione sarà di 335 euro.

Dunque, questo calcolo possiamo definirlo come un mutuo immobiliare che viene richiesto a una banca con un indennizzo di 2 anni della medesima somma totalizzata della pensione anticipata, che inoltre potrebbe essere destinato a situazioni di estremo vantaggio rispetto all’anticipo pensionistico Ape volontario.

In molti casi infatti una banca, con un’ipoteca immobiliare, richiede al soggetto interessato, rate per 20 anni, in cui sono previste 12 mensilità all’anno, con un totale di circa 70 mila euro.

In questo caso, quindi, parliamo di un totale di circa 20 mila euro differentemente per quanto accade per la pensione anticipata.

Quale potrebbe essere il prezzo di una pensione anticipata a 63 anni con l’Ape volontaria? Ipotizziamo una pensione di 1200 euro al mese.

Con l’Ape volontaria per 3 anni di pensione anticipata, è possibile percepire un sussidio mensile di 980 euro. Nei tre anni di anticipo pensionistico, il pensionato potrebbe ottenere una pensione di 38 mila euro con una restituzione di 54.600 euro in 20 anni.

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