Buoni del Tesoro Poliennali: Cosa sono?

4

Buoni del Tesoro Poliennali: Cosa sono? Andiamo ad approfondire l’argomento buoni del tesoro, dopo l’articolo Come calcolare il rendimento lordo dei BTP oggi ci occupiamo di cosa sono i buoni del tesoro poliennali, buona lettura.

I BTP, acronimo di Buoni del Tesoro Poliennali, sono obbligazioni ovvero titoli di credito a medio/lungo termine, nello specifico sono certificati di debito emessi dallo Stato Italiano che hanno una scadenza poliennale ovvero di 3, 5, 10, 15 o 30 anni e possono essere sottoscritti per un valore nominale minimo di 1000 euro o un multiplo di questa cifra.

Il BTP contiene una cedola annuale che si paga ogni sei mesi la quale genera un profitto per la durata dell’obbligazione e alla scadenza di questa genererà una somma pari al valore nominale del titolo cioè rientrerà la medesima somma pagata per acquistarlo in fase di emissione.

Al momento dell’emissione viene determinato il suo tasso di interesse, di conseguenza il valore della cedola rimane costante per tutto il periodo di vita del titolo a cui è legata, sebbene influenzata dalla variazione dei tassi di interesse nel tempo, circostanza che diventa rilevante se si mira alla speculazione sul conto capitale considerando sinteticamente che il rapporto tra la quotazione del titolo e il tasso di interesse è inversamente proporzionale.

Ma come si fa a capire quanto rende un BTP?

Sappiamo che il valore della cedola dal momento dell’emissione è costante e rappresenta il valore attuale di una rendita posticipata che si incasserà alla fine del periodo di vita del titolo, scadenzata dalle rate semestrali; poi abbiamo il valore attuale del valore nominale del titolo ed è questo che si andrà ad incassare.

Sommando questi due valori otterremo il prezzo del BTP il cui rendimento sarà dato dal tasso fisso cedolare e dalla differenza tra prezzo di emissione e prezzo di rimborso.

I BTP sono emessi due volte al mese tramite asta marginale e sono collocati dalla Banca di Italia che come compenso acquisisce delle provvigioni a seconda della durata dei Titoli.

Ne esistono diverse tipologie: BTP € i (indicizzati all’inflazione europea) ovvero indicizzati all’inflazione della Zona Euro, e BTP Italia con scadenza quadriennale.

I primi non hanno avuto molto seguito a causa della differenza sostanziale tra il tasso di inflazione europeo e quello italiano, di conseguenza una somma esposta a perdite percentuali, i secondi sono legati all’inflazione italiana con il loro “premio fedeltà” del 4 per mille del valore nominale ed il 29 marzo 2016 scadrà il primo, collocato quattro anni fa.

Se quest’articolo ti è stato utile ricorda di mettere un mi piace e/o condividerlo su facebook, oppure lascia il tuo commento qui di seguito.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.