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Calcolo Equivalenza: ISEE e Franchigie Applicate
Calcolo Equivalenza: ISEE e Franchigie Applicate

Calcolo Equivalenza: ISEE e Franchigie Applicate

Calcolo Equivalenza: ISEE e Franchigie Applicate- Il certificato ISEE è uno strumento che misura lo stato di benessere o, vedendolo dal punto di vista opposto, di disagio economico delle famiglie. L’ISEE, quindi, è lo strumento fondamentale per accedere ai benefici sociali, determinando lo stato economico rientrante nel campo dei possibili beneficiari stabiliti dalla legge per i singoli provvedimenti di sostegno. Riduzioni delle rette dell’asilo, accesso al Reddito di Inclusione, Bonus elettrico e Gas e molto altro sono legati al livello dell’ISEE ma come si esegue il calcolo di Equivalenza ISEE?

Da cosa è formato l’ISEE

L’ISEE è composto da vari elementi che sono considerati per il calcolo della situazione economica equivalente:

  • L’indicatore della situazione reddituale
  • L’indicatore della situazione patrimoniale
  • Franchigie
  • Valore della scala di equivalenza

L’indicatore della situazione reddituale (ISR) considera il complessivo dei redditi dei componenti il nucleo familiare del dichiarante.

L’indicatore della situazione patrimoniale (ISP) che si compone delle proprietà mobiliari e immobiliari eventuali, dei titoli finanziari e della giacenza media del conto corrente dei componenti il nucleo familiare.

Entrambi questi indicatori vanno considerati al netto delle Franchigie previste dalla legge.

Franchigie Applicate

Dal ISR e dal ISP devono essere sottratte delle franchigie, più nello specifico:

  • Gli assegni periodici corrisposti al coniuge separato o divorziato
  • Gli assegni corrisposti per i figli
  • Spese relative a trattamenti medici, di assistenza specifica a disabili, di interpretariato per i sordi, per l’acquisto di cani guida per gli aventi diritto, fino ad un limite di 5 mila Euro.
  • Le spese di locazione per l’alloggio fino ad un massimo di 7 mila Euro incrementati di 500 euro per ciascun figlio oltre al secondo
  • Il 20% del reddito da lavoro dipendente fino al limite di 3 mila Euro nonché sempre il 20% della pensione o di altri trattamenti assistenziali, previdenziali o indennitari con il limite di 1000 Euro.

Rispetto all’ISP, alla parte del patrimonio mobiliare, va sottratta una franchigia di 6 mila Euro più 2 mila euro per ciascun componente il nucleo familiare oltre al primo con il limite di 10 mila Euro, ulteriormente incrementato di 1000 Euro per ciascun figlio oltre il secondo.

Per il patrimonio immobiliare, invece, la franchigia è pari a 52 mila Euro incrementato di 2500 Euro per ciascun figlio oltre il secondo. Il valore dell’abitazione eccedente la franchigia si conta in misura di due terzi della parte eccedente.

La scala di equivalenza

La scala di equivalenza è un insieme di importi che sono determinati sulla base del numero dei componenti il nucleo familiare e che sono sottoposti ad ulteriori maggiorazioni considerate sulla base delle diverse situazioni sociali ed occupazionali del nucleo familiare.

Il risultato derivante dal calcolo dell’equivalenza, semplice nel calcolo ma complicato dalla vasta casistica, va ad applicarsi alla somma di ISR e ISP al netto delle franchigie tenendo conto che l’ISE si compone da:

  • ISE = ISR+20%ISP; all’ISE così ottenuto si applica l’indice di equivalenza determinato come descritto:
  • ISEE = ISE/Valore della scala di equivalenza.

L’importo derivante è quello da considerare al fine dell’accesso ai benefici sociali. Come si vede è un calcolo non complicato, non si tratta di applicare conoscenze matematiche particolari ma la vastità delle casistiche, soprattutto per il valore di equivalenza, consiglia di rivolgersi ad un Caf o ad un Patronato che potranno dare tutta la migliore assistenza al riguardo in modo gratuito.

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