Controlli Preventivi Agenzia delle Entrate: Cosa sono?

Controlli Preventivi Agenzia delle Entrate: Cosa sono?- Nel 2017, per il secondo anno, sul sito dell’Agenzia delle Entrate è presente il modello 730 precompilato che riporta i dati reddituali, le detrazioni e deduzioni fiscali spettanti e l’imposta a credito o debito, secondo i dati in possesso dell’Agenzia stessa. Con il Precompilato si evitano controlli, purché non venga modificato.

Il modello precompilato può essere visualizzato e modificato accedendo con il PIN dispositivo INPS o con il Codice rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Se si verifica che i dati riportati sono corretti e lo si accetta, la Legge dispone che non avvengano controlli preventivi, diversamente questi sono possibili.

Controlli Preventivi Agenzia delle Entrate: Cosa sono?

Il tema di cui ti stiamo per parlare consiste nella possibilità che l’Agenzia delle Entrate faccia dei controlli documentali sulla dichiarazione dei redditi e questo avviene secondo criteri casuali a fronte di possibili problemi sulla dichiarazione stessa.

Ovviamente, se il 730 precompilato viene accettato così com’è o modificato solo in dati che non incidono su reddito, detrazioni/deduzioni o imposta, come può essere una variazione o correzione di dati anagrafici, nessun controllo verrà avviato, poiché è come se l’Agenzia controllasse se stessa, i dati di cui è in possesso ma se non è così, allora possono partire i Controlli Preventivi.

Criteri per i controlli Preventivi

La Legge di Stabilità 2016 ha stabilito con il comma 3-bis dell’art.5 Dlgs 175/2014 che l’Agenzia può avviare Controlli Preventivi sulla Dichiarazione dei redditi in via automatizzata verificando i documenti relativi alla dichiarazione stessa entro 4 mesi dal termine di presentazione, nei seguenti casi:

  • Presentazione diretta della Dichiarazione dei redditi ovvero tramite soggetto abilitato
  • Modifiche sul modello precompilato con incidenza sui dati di reddito e imposta
  • Su dichiarazioni che presentino caratteri di incoerenza
  • Su Dichiarazioni da cui risultino rimborsi superiori a 4 mila Euro.

Qualora l’Agenzia delle Entrate avvii Controlli Preventivi, il rimborso avverrà direttamente dall’Agenzia stessa entro 6 mesi dal termine di presentazione della Dichiarazione.

Rimborsi 730 e Controlli Preventivi Agenzia delle Entrate

Da quanto sopra si evince che i rimborsi a fronte della Dichiarazione dei redditi presentata non con accettazione del modello precompilato, possono subire ritardi nell’erogazione in quanto l’Agenzia delle Entrate ha 4 mesi di tempo per avviare Controlli Preventivi.

Dal momento che tali controlli hanno un carattere saltuario, non a tappeto, nessuno può sapere se la propria dichiarazione passerà al vaglio di tali Controlli, quindi occorre mettere in cuore in pace e considerare che il rimborso non arriverà prima di 4 mesi, il termine massimo entro cui l’Agenzia delle Entrate può avviare un Controllo Preventivo.

Modello 730: Indicatori di Incoerenza

L’Agenzia delle Entrate ha approvato in data 9 giugno 2017 il documento con il quale vengono determinati i criteri per individuare i cosiddetti “Indicatori di Incoerenza“. Si tratta di dati che creano sospetto di qualche anomalia nella mente dell’Agenzia, elementi che presentano scostamenti significativi rispetto a situazioni precedenti o difformità rispetto a dati che invece risultano all’Agenzia.

In presenza di un Indicatore di Incoerenza, l’Agenzia delle Entrate avvia Controlli Preventivi che possono sfociare in lettere di comunicazione di anomalia cui il Contribuente può rimediare confermando i dati producendo documentazione comprovante oppure riconoscere la contestazione e regolarizzarsi.

I criteri per l’individuazione degli indicatori di incoerenza

I criteri determinati per l’individuazione degli Indicatori di Incoerenza sono:

  •  Scostamenti significativi rispetto a rimborsi, versamenti, certificazioni di precedenti 730.
  • Presenza di significative incoerenze rispetto a dati inviati da terzi soggetti esterni
  • Anomalie su Dichiarazioni dei Redditi di anni precedenti

In questi casi scatta automaticamente il Controllo Preventivo che in fondo non è altro che un vedere chiaro se esiste davvero qualcosa che non va o se è tutto regolare.

Possibili anomalie 730

Parliamo evidentemente di dichiarazioni dei redditi presentate direttamente o di 730 precompilati ma modificati nei dati reddituali e impositivi. In questi casi, a fronte di Controlli Preventivi sulla medesima Dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate potrebbe trovare delle anomalie.

Queste devono essere comunicate al contribuente interessato attraverso una lettera che riporterà:

  • I dati identificativi della comunicazione
  • I redditi risultanti non dichiarati o dichiarati scorrettamente o parzialmente
  • Il dettaglio della categoria reddituale
  • Informazioni relative all’utilizzo del Cassetto Fiscale.

Cosa fare se si riceve questa lettera

Se ricevi una tale comunicazione non attendere tempo: verifica subito i dati comunicati come anomalia del 730. Se constati che l’Agenzia ha ragione, puoi regolarizzare la tua situazione attraverso una Dichiarazione integrativa e il relativo versamento della parte di imposta da aggiungere.

Se, al contrario hai ragione tu, devi comprovare all’Agenzia delle Entrate la diversa situazione rispetto a ciò che risulta loro in modo che l’Agenzia possa apportare le dovute correzioni e chiudere la contestazione. Se non consideri la comunicazione che ti è arrivata e non agisci in un modo o nell’altro, andrai incontro a problemi maggiori.

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