Debiti onerosi e non onerosi: Cosa Sapere?

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Debiti onerosi e non onerosi – Esistono a livello mondiale più modelli economici, alcuni applicati, altri solo teorici; il maggiormente applicato è il modello capitalista in cui tutto gira intorno al profitto e al consumo di beni e servizi.

All’economia capitalista è strettamente legata una politica di welfare, poiché un capitalismo esasperato non tiene conto del fattore umano che è la principale risorsa del sistema.

Il capitalismo è bilanciato, quindi, da un sistema di carattere sociale che è sganciato dalle logiche di profitto tipiche del sistema, senza il quale i cittadini che si trovano nella necessità di un supporto soccomberebbero al sistema capitalistico stesso finendo per destabilizzarlo.

Nel modello capitalista l’iniziativa privata, l’impresa, ha un ruolo fondamentale costituendo la principale fonte di ricchezza per la società stessa; un’impresa presuppone sempre un impegno di capitale da parte di una o più persone, le quali mettono in qualche modo ed entro certi livelli, a rischio i propri soldi al fine di ottenere,  attraverso tale impegno e con un rischio d’impresa,  un guadagno, un aumento del capitale inizialmente investito.

I vantaggi economici derivanti dal guadagno dell’impresa vengono redistribuiti tra il titolare dell’impresa e tutti coloro che hanno concorso al risultato, i lavoratori, che vengono retribuiti per la loro prestazione di tempo e di capacità.

La conduzione d’impresa non può disgiungersi da una corretta e attenta gestione dei costi, senza la quale la medesima impresa entra in un ambito di maggiore rischio, mettendo a repentaglio il guadagno dell’imprenditore, dei lavoratori e dello Stato che non incassa fiscalmente quanto dovrebbe.

L’imprenditore deve considerare, quindi, i costi intesi come debiti onerosi e non onerosi legati al guadagno che si realizza con l’attività. Per debiti onerosi si intende la quantità di denaro che costituisce un’uscita dall’impresa a favore di altri soggetti, gravata da interessi che aumentano la somma iniziale dovuta.

Debiti non onerosi, al contrario, sono costituiti da quantità di denaro che devono essere  considerate in uscita sulle quali, però, non gravano interessi.

Per capire meglio, facciamo un esempio: i Debiti onerosi sono quelli che dobbiamo a banche o altri soggetti finanziari a fronte di prestiti, cambiali, obbligazioni, mutui e altri finanziamenti. Sul denaro oggetto di un mutuo, ovviamente, vengono calcolati interessi che aumentano, al termine della restituzione, il capitale complessivo rispetto all’iniziale.

Debiti non onerosi sono costituiti da somme che dobbiamo considerare in uscita, come fatture da pagare nel breve-medio termine, in generale debiti verso fornitori, il fondo da accantonare per il Tfr dei lavoratori e tutti i fondi che vanno accantonati a fronte di possibili eventi avversi, come manutenzioni programmate, fondo imposte, fondo garanzie prodotti, fondi per la responsabilità civile.

Un’accorta gestione dei Debiti onerosi e non onerosi consente all’impresa di dare i massimi risultati con il minimo di “sorprese sgradite”, evitando alcune difficoltà economiche.

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