Diritti Reali di Godimento: Cosa Sono?

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Con il termine “Diritti Reali” ci riferiamo a dei diritti che hanno per oggetto una sola cosa. Fra i vari diritti reali, il più importante è quello di proprietà. Tali diritti si dividono in proprietà e diritti reali minori, che di conseguenza si dividono in diritti reali di garanzia e diritti reali di godimento.

La proprietà è il diritto che un individuo, come un proprietario, ha di godere e di usufruire liberamente di un determinato bene in modo esclusivo. L’art 42 della costituzione enuncia che: “la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge”.

I beni privati possono essere confiscati per interesse pubblico, ciò è imposto dalla pubblica amministrazione anche contro disposizione del possedente, salvo indennizzo.

Quanto alla proprietà immobiliare, possiamo affermare che questa ha per oggetto beni immobili, e si divide in proprietà edilizia e proprietà agraria. Dato che si tratta di un diritto reale il proprietario ha la possibilità di vietare l’ingresso nel proprio fondo a chiunque.

Per l’acquisto della proprietà, ci sono due modi differenti tra loro, ovvero: a titolo derivativo, ossia quando la proprietà privata arriva al nuovo proprietario direttamente da quello precedente, e a titolo originario, ciò vuol dire: occupazione, usucapione e principio possesso vale titolo e così via.

Qualora il proprietario dovesse vedere minacciato il suo diritto di proprietà, ha la possibilità di recarsi da un giudice. Per quanto riguardano i diritti minori, questi si distinguono in:

  • Diritti reali di godimento:
    • Usufrutto,
    • Uso,
    • Abitazione,
    • Servitù pedali,
    • Enfiteusi e superficie.

Con il termine usufrutto, ci riferiamo a un diritto reale temporaneo di usufruire di una cosa di proprietà altrui, mentre il titolare di tale diritto si chiama usufruttuario, l’altro, invece, nudo proprietario.

L’usufrutto può essere fondato per legge, per testamento, per usucapione o per contratto. L’usufruttuario può ottenere il possesso di una determinata cosa e rilevarne i frutti. Gli obblighi dell’usufruttuario, affermano che questi può mantenere intatta la destinazione del bene, usare la diligenza del buon padre di famiglia e pagare oneri annuali.

La servitù pedale, invece, riguarda la limitazione posta al godimento del fondo servente per l’utilità del fondo dominante. Questa, prevede alcune caratteristiche:

  • Predialità, ovvero la limitazione ordinata al fondo servente, e a vantaggio del fondo dominante e non del proprietario.
  • Appartenenza di entrambi i fondi a un altro soggetto.
  • Realità a qualunque passaggio di proprietà.

La superficie, invece, è il diritto che un soggetto ha di fare sul suolo o sotto il suolo di altri una costruzione di cui è proprietaria; si distingue in proprietà superficiaria e proprietà del suolo. Il diritto di superficie si caratterizza per contratto, testamento e usucapione e si estingue per consolidazione, scadenza del termine, per rinuncia del superficiario e per non uso ventennale.

Infine, l’enfiteusi è il diritto di poter utilizzare un fondo di altri, con l’obbligo di migliorarlo e pagare prestazioni annue di denaro o in natura.

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