Elenco Paesi Blacklist Agenzia delle Entrate: Quali sono fuori dalla lista?

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Elenco Paesi Blacklist Agenzia delle Entrate: Quali sono fuori dalla lista? – Ci riferiamo alla lista ufficiale dei Paesi e degli Stati dotati di fiscalità agevolata, ovvero con bassa tassazione e che prevede un regolamentare aggiornamento annuale da parte dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia.

L’inclusione dei Paesi nella lista nera paradisi fiscali avviene tramite la legge 448/98 come citata dal decreto legge del 25 marzo 2010, numero 40, convertito, tramite modificazioni, dalla legge del 22 maggio 2010, numero 73, determinante disposizioni indifferibili finanziarie e tributarie in materia di contrasto alle frodi di origine fiscale mondiale e nazione, operate nella forma di cartiere.

Le liste nere attualmente presenti sono 3, ognuna della quale è stata emanata con singolo decreto, ossia:

  • presunzione di residenza persone fisiche, con l’obiettivo di combattere l’emigrazione all’estero, con fine solamente fiscale, dei soggetti residenti in Italia;
  • CFC, ha lo scopo principale di proteggere l’attività commerciale ed economica transfrontaliere delle imprese italiane;
  • indeducibilità componenti negativi di reddito supportati dalle aziende, con l’obiettivo di rendere poco vantaggiose le transazioni commerciali con altri Paesi.

Elenco Paesi Black List: Cosa è?

Nello specifico, facciamo riferimento a una lista di Paesi, che viene regolarmente aggiornata dall’Agenzia delle Entrate, per i quali è in corso l’obbligo di controllo da parte dell’Amministrazione Finanziaria di ogni attività economica trascorsa tra le aziende italiane e quelle domiciliate in altri Paesi a fiscalità privilegiata, impiegata per combattere il fenomeno delle frodi fiscali, sia internazionali che nazioni esercitate, nella forma di cartiere.

business

Dunque, nel nostro Paese tutti coloro che dispongono di partita Iva, come società, aziende, ditte, imprese ecc, che effettuano scambi a livello commerciale di beni e servizi con altri Paesi, ossia quelli in cui vi è la fiscalità privilegiata, hanno l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate, ogni operazione economica che viene effettuata attraverso l’opportuna dichiarazione annua.

Black List Europea 2018

Appartengono alla lista nera aggiornata al 2018, tutti quei Paesi con fiscalità agevolata, tra cui:

  • Kiribati;
  • Bahamas;
  • Libano;
  • Brunei;
  • Isole Vergini Statunitensi;
  • Barbuda;
  • Gibuti;
  • Liberia;
  • Maldive;
  • Guatemala;
  • Grenada;
  • Isole Marshall;
  • Macao;
  • Isole Cook;
  • Vanuatu;
  • Polinesia Francese;
  • Nauru;
  • Oman;
  • Nevis;
  • Salomone;
  • Nuova Caledonia;
  • Saint Vincent e Grenadine;
  • Samoa;
  • Sark;
  • Tonaga e Tuvalu;
  • Saint Kitts;
  • Sant’Elena;
  • Saint Lucia.

Invece, appartengono all’elenco della black list tutti quei Paesi che hanno aderito allo scambio di informazioni, ma soltanto dal 2018:

  • Albania;
  • Andorra;
  • Antigua;
  • Barbuda;
  • Aruba;
  • Australia;
  • Belize;
  • Brasile Canada;
  • Cile;
  • Costa Rica;
  • Federazione Tussa;
  • Giappone;
  • Grenada;
  • Indonesia;
  • Isole di Cook;
  • Isole Marshall;
  • Israele, Kuwait;
  • Malesia;
  • Monaco;
  • Nuova Zelanda;
  • Repubblica Popolare Cinese;
  • Saint Kitts e Nevis;
  • Santa Lucia;
  • Saint Vincent;
  • Grenadines;
  • Samoa;
  • Singapore;
  • Sint Maarten;
  • Uruguay.

Paesi Usciti dalla Black List

Tra i tanti Paesi che non appartengono più alla black list, vi è la presenza di San Marino. Di fatti, in seguito a una prolungata contrattazione avvenuta tra l’Italia e San Marino, è stata stipulata l’ordinanza che prevede l’uscita della Repubblica di San Marino dalla lista dei Paesi Black List.

Dunque, San Marino, è incluso nella lista dei Paesi con fiscalità agevolata appartenente all’articolo 1 della delibera del Ministro delle Finanze del 4 maggio 1999. Con ciò, possiamo affermare che dal giorno 12 febbraio 2014 San Marino è stato completamente escluso dalla black list.

Pertanto, il Ministero dell’Economia ha comunicato la fuoriuscita di questo Stato dalla lista della black list, dopo la sottoscrizione del 3 ottobre del 2017. In questo modo, dunque, si vuole evitare e prevenire le frodi fiscali, oltre agli scambi di informazione a livello fiscale internazionale da parte della Repubblica di San Marino.

San Marino, non è l’unico Stato uscito dalla black list, ma è fuori persino il Lussemburgo, che è stato incluso nell’elenco dei Paesi con fiscalità agevolata dei cd, paradisi fiscali, per volre del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, che è stato stipulato il 16 dicembre 2017.

Dalla black list esce persino la Svizzera. Il nostro Paese, dunque, ha stipulato un accordo con la Svizzera, che prevede la fine del segreto bancario tramite modificazione della Convenzione relativa alla doppia imposizione Italia-Svizzera.

economia

Tra gli Stati fuori dalla black list, vi è anche il Principato di Monaco, del Liechtemstein, di Hong Kong, delle Isole Cayman, ma anche dell’Andorra e persino delle Barbados.

Il Principato di Monaco, ha stipulato con il nostro Paese un accordo sul modello creato dall’Ocse, che si occupa dell’agevolazione dello scambio di informazioni su richiesta tra gli Stati che non dispongono di una convenzione contro le doppie prescrizioni.

Il Liechtenstein, invece, ha stipulato un consenso con il Ministro dell’Economia tramite il quale il Paese esce dalla lista nera e un ulteriore accordo per ottimizzare il contrasto all’evasione fiscale.

Il Senato di Hong Kong ha approvato il testo relativo alla ratifica e convenzione contro i doppi obblighi tra il nostro Paese e Hong Kong. La sua uscita dalla lista è avvenuta nel 2015, in seguito alla fine del termine della procedura di ratifica, ed è entrata in vigore nel 2016.

Paesi Black List e Indeducibilità dei costi

In seguito alle riforme che sono state introdotte con la Legge di Stabilità, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha deciso di stipulare due decreti black list relativi all’indeducibilità dei costi e controllate le cd.

A seconda dell’articolo 1, del comma 678, della legge 190/20124, cd. Legge di Stabilità 2015, con la mancanza di un giusto scambio di informazioni con il nostro Paese, gli altri Paesi non possono restare nella black list italiana. Ciò vuol dire che, l’applicazione di uno Stato appartenente alla fiscalità privilegiata e nulla tassazione, non viene più considerata ai fini della lista nera. Quindi, a seconda di questa nuova premessa nelle tre liste restano soltanto 46 Paesi e 21 ne sono fuori.

Dalla black list sono fuori:

  • Alderney;
  • Anguilla;
  • ex Antille Olandesi;
  • Aruba;
  • Belize;
  • Bermuda;
  • Costarica;
  • Emirati Arabi Uniti;
  • Filippine;
  • Gibliterra;
  • Guernsey;
  • Herm;
  • Isola di Man;
  • Isole Cayman;
  • Isole Cacos e Turks;
  • Isole Vergini Britanniche;
  • Jersey;
  • Malesia;
  • Mauritius;
  • Montserrant;
  • Singapore.

In seguito al decreto n. 39/E/2016 l’Agenzia delle Entrate vuole offrire chiarimenti relativi alla deducibilità dei costi sostenuti nei Paesi a fiscalità agevolata, in virtù della nuova disciplina stabilita dalla Legge di Stabilità 2016 che ha eliminato quella speciale imposta dal TUIR, abrogando l’obbligo della separata indicazione in dichiarazione, sanzioni relative alle inadempienze ed elenchi tassativi dei territori e degli Stati a fiscalità agevolata. I nuovi risultati sono:

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  • deducibilità integrale dei costi black list;
  • decadimento dell’obbligo;
  • decadimento degli elenchi tassativi relativi agli Stati e territori a fiscalità agevolata.

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