ENAV Debutta a Piazza Affari: Previsioni?

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L’ENAV, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia ha debuttato in Borsa, con il +10% in avvio. A Piazza Affari l’azienda ha spiegato che questa loro mossa è stata l’occasione per farsi conoscere nel mondo e far conoscere a tutti il lavoro che svolge.

Il suo debutto è avvenuto il 26 Luglio 2016 a dopo la fine dell’offerta pubblica del 46,6% dell’azienda. Ci riferiamo alla terza privatizzazione del Governo Renzi, anche se in effetti la maggioranza di ENAV resta nelle mani del ministero del Tesoro.

Inoltre questa, è la prima volta che la società giunge sul mercato. Sebbene le alterazioni finanziarie legate al referendum sulla Brexit, il Tesoro ha intenzione di continuare per la sua strada, con l’operazione che ha avuto una fine positiva, nonostante l’incasso per le casse statali è risultato inferiore a quello che si prevedeva pochi mesi fa, in uno scenario pre-Brexit.

Alessandra Pasini, responsabile Banking per l’Italia di Barclays, ha spiegato che, la natura stabile che viene disciplinata dai cash flow di ENAV, unita a una politica delle quote progressive ha rappresentato l’occasione per gli investitori nell’attuale situazione di mercato caratterizzata da tassi molto bassi e volatilità dei mercati. La società rappresenta il primo Air Traffic Control stabilito a conferma dell’unicità della società per i mercati finanziari.

Ciò significa che l’azienda che opera senza competitività e con introiti sicuri, costituisce in un momento di turbolenza sui mercati e di tassi pari allo zero un investimento affidabile e conveniente.

La domanda complessiva è stata uguale a circa otto volte l’ammontare di azioni ENAV: il 10% dell’offerta ha ricevuto una domanda di 2,4 volte, mentre il 90% ha registrato una domanda uguale all’8,5 volte il quantitativo proposto. La valorizzazione totale dell’azienda che ha debuttato in Borsa è di 1,78 miliardi.

A fine trattativa e alla vigilia del debutto in borsa il prezzo relativo alle azioni ENAV era di € 3,3. Il denaro incassato ridurrà il debito pubblico italiano, proprio come previsto dal piano di privatizzazioni stabilito dal Governo Renzi con la Commissione europea. A intascarsi le azioni della società ENAV sono stati soprattutto i fondi internazionali provenienti per più del 30% dal Regno Unito, seguito dai giganti statunitensi e investitori italiani.

Il controllo relativo alla società del traffico civile italiano sarà assicurato dallo Stato e da una copertura azionaria del 5%, con anche la possibilità per il Governo di usufruire del golden power per bloccare possibili acquisizioni.

Photo credit: Ilsole24ore

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