Fondi Senza Commissione (No-load Funds): Cosa Sapere?

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Fondi Senza Commissione (No-loads Funds): Cosa Sapere?- Tutti sanno che il costo dei Fondi Comuni è abbastanza alto ma negli ultimi tempi, quando ci rechiamo in Banca per sottoscrivere un Fondo, veniamo incentivati nell’azione attraverso l’azzeramento della Commissione di ingresso.

Ma è veramente così? Davvero possiamo sottoscrivere i Fondi Senza Commissione, i cosiddetti “No-load Funds”? Cosa sapere al riguardo?

Come agisce la Banca?

“Guardi, la nostra Banca non le chiede nessuna commissione di ingresso, è gratuita”. Con questa frase siamo certamente incentivati alla sottoscrizione di Fondi senza commissione, perché rivolgersi ad un altro Istituto che ce la fa pagare?

La commissione di ingresso applicata dalla Banca corrisponde, generalmente, al 3% dell’investimento: sulla cifra che il Cliente intende investire viene prelevato il 3% e la quota rimanente, realmente investita.

Quello che non viene detto è che esiste, invece, una commissione di collocamento che, di fatto, sostituisce la commissione di ingresso ma che resta mascherata, che il cliente paga senza rendersene conto.

Come funziona la commissione di collocamento?

Sottoscrivendo un Fondo, la Banca preleva dal Conto del cliente la somma per la sottoscrizione dei Fondi, supponiamo 100 Euro, e li investe per il periodo determinato. In tale periodo viene quotidianamente prelevata una piccola quantità di denaro in modo da arrivare al termine dell’investimento ad incassare il 3% della somma iniziale.

In pratica la commissione viene ugualmente pagata dal cliente ma senza accorgersene, spalmata sull’intero periodo di investimento. Il cliente che ha sottoscritto fondi senza commissione, in realtà, a fine investimento avrà investito 100 Euro meno il 3% come era prima.

Fondi No Loads: in caso uscita anticipata, che succede?

Sempre gli zelanti funzionari della Banca, alla sottoscrizione dei fondi ci avviseranno che se decidiamo di uscire dall‘investimento sui Fondi prima del termine, saremo soggetti ad una Commissione di uscita che, non viene esplicitato, corrisponde alla parte di commissione di collocamento non ancora prelevata.

In realtà, per il cliente non cambia nulla dal punto di vista pratico: prima si pagava il 3% di Commissione di ingresso e ora si paga lo stesso. La differenza è nella trasparenza: in qualche modo la Banca inganna i propri clienti, vantando che i Fondi sono senza Commissione mentre invece questa c’è ma nascosta.

Peraltro il cliente non se ne rende conto perché la Commissione si mischia ai risultati di gestione dei fondi, in compensazione se positiva o sommata alle perdite in caso contrario.

Fondi No Lads: Ma la Banca ci perde?

Niente affatto, perché la Banca investe sul Fondo la somma prelevata dal Conto del Cliente e il fondo stesso rifonde la Banca della percentuale corrispondente alla Commissione, rivalendosi quotidianamente sul cliente stesso.

Analizzando il valore della Commissione totale per la sottoscrizione dei Fondi su sette tra le principali Banche italiane, risulta che questo assomma a oltre 2,5 Miliardi di Euro, una somma considerevole che ha un peso sui bilanci delle Banche.

Chi può pensare che le Banche rinuncino ad una simile quantità di denaro?

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