Fondo pensione integrativa: come funziona?

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Fondo pensione integrativa: come funziona? Per parlare di Fondi di pensione integrativa non si può evitare di fare alcune considerazioni preliminari, senza le quali si perde il senso dell’argomento.

Tutti hanno la speranza, un domani, di arrivare a prendere la pensione, cioè il sostegno economico che permette ad una persona di vivere una volta ritirati dal lavoro.

Nel corso della vita si versano i contributi all’Inps, l’Ente previdenziale di Stato, il quale accantona tali somme, cercando anche di farle fruttare, in modo che quando la persona lascia il lavoro, parte di questa somma viene restituita sotto forma di rendita mensile, la pensione.

Secondo recenti stime, la pensione contributiva ammonterebbe a circa il 50-60% della media degli stipendi. Si innesta, a questo punto, un altro ragionamento: per vivere, quanto ci serve mensilmente? La pensione stimata ci è sufficiente?

Lo strumento che ci consente di darci una risposta è fornito dall’Inps che permette attraverso un suo programma di stimare quella che sarà la nostra futura pensione. Per fare ciò occorre andare sul sito dell’Inps e inserire i propri dati, comprensivi del PIN Inps nel servizio online “La mia Pensione“.

Se la stima della Pensione ci appare troppo esigua per le nostre necessità, non esiste altra via che accantonare un capitale da sfruttare al momento del ritiro dal lavoro.

Per questo sono nati i Fondi pensione integrativa, che vengono costituiti attraverso versamenti periodici, accumulando in progressione un capitale il quale viene investito in modo da realizzare un incremento progressivo del capitale stesso.

Al momento del ritiro dal lavoro, o prima se si esaurisce il tempo previsto dal piano di accumulo, il Capitale rivalutato con il rendimento, torna in nostra disponibilità sotto forma di liquidazione del 50% immediata e sotto forma di rendita per il restante 50%.

I Fondi Pensione Integrativa sono di tre tipi: Fondi aperti, creati e gestiti da Banche, Assicurazioni e altri soggetti finanziari ai quali tutti possono accedere, i Fondi chiusi che derivano da accordi tra imprenditori e sindacati a cui possono accedere i lavoratori del settore o dell’azienda a cui appartengono, infine i Piani Previdenziali individuali (PIP), che sono piani di accumulo caratterizzati da una struttura su base assicurativa sulla vita.

Uno dei vantaggi dei Fondi Pensione Integrativa è la deducibilità fiscale che consente un rientro di una parte del capitale versato, riducendo il peso.

Un problema legato ai Fondi Pensione Integrativa è il fatto che il capitale versato viene investito in prodotti finanziari, azioni, obbligazioni o altro che comunque rappresentano un rischio, più o meno elevato in riferimento al rendimento perseguito.

Nella sottoscrizione di questo genere di investimento, il sottoscrittore farebbe bene a pretendere la garanzia minima di mantenimento del capitale versato.

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