Investire in Cina: Cose da sapere?

Investire in Cina: Cose da sapere? La Cina è il colosso asiatico a cui tutti, ormai, guardano con grande rispetto e ammirazione per come ha saputo svilupparsi e diventare nel giro di pochi anni una potenza economica mondiale.

Sono passati molti anni dalla Rivoluzione popolare di Mao, attraverso la quale la Cina, da Impero in cui esistevano disuguaglianze sociali intollerabili, è diventata una Repubblica comunista nella quale, al contrario, c’è stato un livellamento assoluto ma, almeno, tutti avevano da mangiare, nessuno è più morto di fame.

Regime comunista cinese e mercati finanziari?

Il Regime comunista cinese ha mantenuto un potere duro per decenni, in uno stato di isolamento internazionale, di chiusura, di stagnazione economica, fino a quando l’ondata di rinnovamento che ha provocato la caduta dell’impero comunista sovietico ha coinvolto anche la Cina che ha capito che il futuro poteva essere soltanto l’apertura del mercato.

Oggi la Cina moderna è una vera potenza economica, un investitore in molti Paesi occidentali, una forza commerciale formidabile e una potenza anche industriale oltre che nel food and beverage.

Investire in Cina conviene?

Gli investitori possono a buona ragione vedere nella Cina un’importante opportunità di investimento, un grande Paese con circa un miliardo di abitanti, quindi un enorme bacino potenziale di utenti, un costo della manodopera estremamente basso che consente una forte concorrenzialità dei prodotti.

Nonostante le aperture, non è cosa molto agevole investire in Cina ma è possibile e può essere un business ampiamente conveniente.

La forma più agevole di investimento è costituita dall’apertura di un ufficio di rappresentanza che, però, non ha personalità giuridica e non può essere finalizzata al conseguimento diretto di profitto, tranne che in specifici casi come un’impresa di servizi.

La tassazione è determinata in base ai costi sostenuti o in base ai profitti realizzati dalla Casa Madre in seguito ai contratti sottoscritti in Cina. Nel caso di un’attività autorizzata ad operare direttamente, la tassazione è determinata dal regime ordinario del Foreign Enterprise Incombe Tax Law.

La richiesta di autorizzazioni deve obbligatoriamente avvenire tramite centri di servizio locali autorizzati così come le assunzioni di personale possono avvenire solo tramite agenzie di lavoro cinesi. Sono libere le assunzioni di personale straniero.

La forma migliore per investire è la Joint Venture o le WFOE che consentono di svicolarsi da ogni ingerenza da parte di partner locali.

Con questa formula è possibile commercializzare, fare affari e fatturare liberamente ma le autorizzazioni per le WFOE sono parecchio strette, proprio in virtù delle libertà di cui godono. In questo caso la tassazione è identica come per i cinesi, cioè con aliquota di riferimento al 33%.

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