Limiti di Fatturato Per Contabilità Semplificata: Cosa Sapere

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Limiti di Fatturato Per Contabilità Semplificata: Cosa Sapere – Quando parliamo di regime di contabilità semplificata, ci riferiamo a un sistema contabile naturale rivolto a tutti quei soggetti professionisti che in fatto di reddito, non superano il valore minimo delle entrate prevista dalla legge, che è pari a 400 mila euro relativi alla prestazione di servizi, e pari a 700 mila euro per ogni altro tipo di attività.

In seguito alla modifica dei regimi fiscali, che è stata introdotta nella Legge di Stabilità, la gran parte dei contribuenti non possedendo i requisiti per tornare nuovamente nel regime forfettario, stanno vivendo una situazione piuttosto difficile poiché l’autorizzazione fiscale ha imposto a tali soggetti un ulteriore regime con nuovi limiti di coefficienti e produttività a seconda del tipo di lavoro, che per i professionisti è pari a 30.000 euro annui.

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Nel caso in cui non si possiedano i giusti requisiti, ossia quelli che permettono di aderire al nuovo regime forfettario, i lavoratori professionisti rientrano nel regime naturale semplificato.

Passaggio da Contabilità Ordinaria a Semplificata: Cosa cambia?

Grazie alla Legge di Bilancio 2017 le aziende in contabilità semplificata e le società minori passano dal regime di competenza a quello di cassa per la definizione delle proprie entrate. Fanno parte del nuovo regime di cassa persino le aziende minori, ossia quelle che hanno ricavi non superiori ai 400.000 euro, e se svolgono prestazioni di servizi. E, di 700.000 euro per le aziende con l’obiettivo di ottenere ulteriori società a livello professionale.

Dunque, come possiamo ben capire, la Legge di Bilancio 2017 ha preso provvedimenti per la definizione dei ricavi nella contabilità semplificata delle imprese minori. Per questo tipo di imprese, si prevede che per la determinazione delle entrate, ci sia il passaggio dal regime di competenza a quello di cassa.

Molteplici sono i soggetti coinvolti, poiché rientrano nella nuova legge persino le imprese minori, ossia quelle che hanno un reddito fino a 400.000 euro per le aziende che dispongono di prestazioni di servizi, e per le società che non superano i 700.000 euro con oggetto altre attività. Il regime di cassa, inoltre, prevede anche un posto per le imprese professionali, permettendo a queste ultime di poter calcolare i ricavi, proprio come previsto per i professionisti.

Da quest’anno dunque anche le società minori potranno usufruire del principio di cassa per determinare le entrate. La nuova regola, inoltre, dispone persino del vantaggio di evitare alle società di pagare tasse su entrate non riscosse.

Nel caso in cui l’impresa volesse liberarsi da questo tipo di regime, continuando ad applicare il principio di competenza, potranno usufruire soltanto del regime di contabilità ordinaria, in modo da poter continuare a lavorare in regime di competenza.

In questo caso, il regime naturale per le società minori è quello di cassa, tranne nel caso in cui si intenda applicare un criterio di definizione delle entrate sulla base della data di registrazione in contabilità della documentazione.

Nel caso in cui il contribuente intenda usufruire del regime ordinario, l’opzione è valida dall’inizio del periodo di imposta durante il quale viene esercitata l’opzione e fino al momento in cui non viene revocata. L’alternativa per il passaggio al regime ordinario, dunque, si effettua tramite il comportamento concludente, ha una durata di 3 anni ed è valida fino alla revoca. Infine, il passaggio deve essere messo in evidenza nella prima dichiarazione Iva dell’anno in cui è stata fatta la scelta.

Limiti Contabilità Semplificata 2016

Nel 2016 tutti i lavoratori esercenti un’attività professionale o d’impresa, hanno dovuto valutare la loro permanenza nel regime di contabilità semplificata, in alternativa potevano scegliere il regime ordinario.

Ai fini dello sviluppo del tema, è stata fatta però una differenziazione ben specifica tra le società che dovevano applicare obbligatoriamente il regime contabile ordinario per via della natura giuridica dell’impresa e società che, pur di rispettare specifici valori minimi di entrate massime, hanno optato per il regime di contabilità semplificato.

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Nell’anno 2016 i valori minimi di ricavo massimo al di sotto di cui i soggetti fisici e le imprese di persone potevano optare del regime contabile semplificato erano:

  • 400.000 euro per le società esercenti attività di servizi;
  • 700.000 euro per le società esercenti altro tipo di attività.

Inoltre, nel 2016 la valutazione dei valori massimi di entrata andava eseguita sulla base dei dati storici per i soggetti lavoratori del 2015. Quanto ai soggetti che hanno eseguito arti e professioni, il regime di contabilità semplificata ha rappresentano il regime contabile naturale, nel caso in cui sarebbero state esercitate ulteriori opzioni.

Limiti Contabilità Semplificata 2017

Da quest’anno le contabilità semplificate determinano le entrate usufruendo del regime di cassa. Per quanto concerne l’alternativa per la contabilità ordinaria avrà una durata minima di un triennio. Quanto al regime di cassa è quello naturale per i soggetti contribuenti in contabilità semplificata.

L’articolo 18 fa riferimento agli imprenditori, tenendo in considerazione come regime naturale quello relativo alla contabilità semplificata, e che i ricavi acquisiti nell’anno precedente non superino i limiti di:

  • 400.000 euro annui per prestazioni di servizi;
  • 700.000 euro annui per altro tipo di attività.

Alternativamente al regime di cassa, è possibile continuare ad applicare il regime di competenza usufruendo della contabilità ordinaria. In tal modo deve essere esercitata la specifica opzione prevista dal Dpr 442/97:

  • comportamento concludente – prevede il normale adempimento degli obblighi appartenenti al regime scelto;
  • comunicazione nel modulo Iva: è necessario segnare la casella VO.

Limiti Contabilità Semplificata 2018

La Legge di Stabilità e la delega fiscale, introducendo e confermando il nuovo regime forfettario 2018, hanno aumentato delle agevolazioni per le startup con imposizione fiscale al 5% per 5 anni invece di 3.

Regimi fiscali 2018 sono:

  • regime contabilità semplificata;
  • regime ordinario;
  • regime forfettario.

Revocati:

  • regime forfettario per altre iniziative imprenditoriali e di lavoro di tipo autonomo;
  • regime contabile facilitato per gli ex minimi;
  • regime per l’imprenditoria nel mondo giovanile e lavoratori in mobilità.
  • tasse

Nel regime di contabilità semplificata sono previsti ricavi che non superino:

  • 400.000 euro annui per prestazioni di servizi;
  • 700.000 euro annui per ulteriori attività.

Per quanto concerne i lavoratori professionisti non vi sono limiti di ricavi da rispettare. Tutte le società che attivano la partita Iva nel 2018 entrano a far parte del regime contabile semplificato. A partire dal secondo anno, sarà necessario tener conto dell’ammontare delle entrate relative all’anno precedente, per poter definire il regime di cui usufruire.

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