Lo Stop Loss: Online Trading

Lo Stop Loss: Online Trading – Spesso viene definito come il livello di prezzo in cui una posizione che è in perdita viene liquidata, fondamentalmente lo stop loss rappresenta il massimo livello di perdita che si è disposti ad accettare su una determinata posizione, in questo articolo trovi molte informazioni utili sul corretto utilizzo dello stop loss.

Prima regola da tenere a mente quando cominci a fare trading online: rispetta gli stop loss e mantienili. Quando li hai impostati eri sicuramente più lucido, e quindi se l’hai impostato un motivo ci sarà.

Perché liquidare una posizione in perdita con uno stop loss?

Quando si apre una posizione (a proposito consigliamo l’articolo “Quando aprire una posizione – trading online“), si sono già fatte diverse considerazioni e si è ritenuto che l’opportunità di trarre profitto, ovvero il rapporto rischio/rendimento, è interessante. Di conseguenza, se abbiamo aperto una posizione è perché supponiamo che il prezzo vada in una data direzione.

Se il prezzo però non prende la direzione che abbiamo previsto è preferibile chiudere la posizione aperta prima che questa, già in perdita, porti ad una perdita troppo ampia: fondamentalmente cerchiamo di avere una minusvalenza limitata grazie allo stop loss.

Se la tua strategia di trading è basata sull’analisi tecnica (e sull’analisi dei grafici), che ricordiamo ha come presupposto il fatto che il prezzo esprime tutte le notizie che si possono avere su un dato titolo, è fondamentale imparare ad utilizzare gli stop loss.

Psicologia e Stop Loss

Psicologicamente parlando, l’applicazione di uno stop loss in una posizione è sicuramente frustrante per il trader, perché può capitare che il prezzo torni nella direzione preventivata subito dopo l’uscita dovuta allo stop loss impostato.

Proprio per questo motivo, alcuni trader più esperti creano delle strategie di stop loss che lavorano su due livelli di stop:

  • Primo livello: liquida la metà o due terzi della posizione
  • Secondo livello: si liquida anche la parte restante

I livelli di stop loss vanno comunque sempre individuati attentamente considerando tutte le possibili varianti ed evoluzioni del prezzo. Attuare inoltre un secondo stop loss ad una distanza maggiore dal primo livello (ovvero dal livello di ingresso) può incrementare il rischio complessivo dell’operazione, proprio per questo motivo si sconsiglia generalmente di utilizzare strategie simili.

Come individuare uno stop loss?

Esistono vari metodi e criteri per individuare uno stop loss. Questo può essere impostato secondo criteri che riguardano:

  • I grafici che stiamo analizzando
  • Criteri monetari
  • La volatilità dei mercati
  • Criteri percentuali

Lo stop loss grafico: si ha quando si inserisce un livello di stop loss in base alla situazione grafica del titolo, viene posto sotto un livello di supporto nelle operazioni rialziste e sopra un livello di resistenza nelle posizioni ribassiste.

E’ importante tenere a mente che anche supporti e resistenze hanno dei cedimenti momentanei, ed il grafico è chiaramente visibile da tutti, di conseguenza tutti gli operatori che sono molto capitalizzati possono spingere le quotazioni oltre gli argini proprio per far scattare stop loss e aprire posizioni a prezzi favorevoli. Quest’ultima situazione è più frequente quando siamo incontro a supporti e resistenze statiche.

Lo stop loss monetario consiste nel fissare la somma massima di perdita per ciascuna posizione ed individuare conseguentemente il livello di stop loss facendo un puro calcolo matematico.

La massima perdita è sempre soggetta però al fenomeno dello slippage, quando si è in condizioni di mercato veloce, infatti, si potrebbe ottenere l’eseguito anche a livelli più sfavorevoli rispetto a quanto avevamo preventivato.

Lo slippage è la differenza fra il prezzo al quale intendiamo chiudere una posizione ed il prezzo al quale la posizione viene effettivamente chiusa. Lo slippage aumenta quando il mercato strappa al rialzo o attua delle brusche correzioni.

Lo stop loss percentuale è simile allo stop loss monetario, in questo caso esprime la massima perdita in termini percentuali. Le criticità di questa tipologia di stop loss sono identiche a quelle dello stop loss monetario.

Gli stop loss di cui abbiamo parlato fino ad ora non tengono conto delle condizioni di volatilità dei titoli su cui si opera. Per ovviare a questa criticità, tuttavia, è possibile utilizzare uno stop loss di volatilità, che tiene conto del grado di volatilità del titolo e che quindi sarà meno sensibile alle variazioni erratiche dei prezzi.

Chiaramente anche quest’ultimo non è uno strumento perfetto, ma risolve gran parte delle criticità che condizionano, generalmente, gli stop loss analizzati fino ad ora.

E tu cosa ne pensi? Vuoi aggiungere qualcosa? Lascia un commento oggi stesso su Forex Notizie, e ricorda di seguirci sui social.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.