Meglio investire in posta o in banca?

Meglio investire in posta o in banca? Sono tempi difficili per chi vuole investire i propri risparmi, troppe difficoltà incombono, troppe incertezze e variabilità.

Un tempo, mettere i propri risparmi in banca, riponendo fiducia nel proprio istituto di credito era ritenuto sicuro, ancorché, magari, con rendimenti limitati.

Le vicende bancarie degli ultimi tempi ci hanno insegnato che anche la fiducia riposta nel Direttore della banca locale, storicamente sempre vicina ai propri clienti, è talvolta mal riposta e può comportare il grave rischio di perdere i risparmi di una vita.

Ci riferiamo, ovviamente, alle vicende che hanno riguardato le famose, o famigerate, quattro banche oggetto del decreto salva banche che ha gettato sul lastrico migliaia di risparmiatori, spesso anziani che si sono semplicemente fidati del funzionario di banca conosciuto personalmente, che li ha “fregati”, senza che i risparmiatori si rendessero conto di ciò che avevano sottoscritto.

Che cosa significa questo? che bisogna non investire in banca? No, non è questo, ma occorre una consapevolezza di ciò che si sceglie, occorre una nuova coscienza finanziaria e cautela.

Intanto, bisogna rendersi conto che maggiore è il rendimento prospettato, maggiore è il rischio, non esiste il miracolo dell‘investimento che rende tanto a rischio zero! In secondo luogo, bisogna conoscere le norme, anche e soprattutto quelle Europee che legano l’Italia a regole scomode ma, peraltro, votate a Strasburgo dai nostri stessi Governi.

Una di queste norme è quella relativa al salvataggio delle Banche a rischio di default che viene posto a carico dei risparmiatori; non tutti, restano esclusi i risparmiatori che hanno depositi bancari al di sotto dei 100 mila Euro e, parzialmente, coloro i quali sono in possesso di azioni o obbligazioni coperte dal Fondo Patrimoniale di Vigilanza, ma chi ha sottoscritto crediti non garantiti rischia di perdere tutto.

Parimenti, chi ha depositi bancari superiori a 100 mila Euro, risponderà, per la parte eccedente, del salvataggio della Banca a rischio di fallimento: è il Bail In.

Chi intende investire in Banca deve sapere queste cose e agire consapevolmente, scegliendo scientemente l‘investimento.

Per contro le Poste Italiane propongono forme di investimento con interessi bassi ma con la certezza di non perdere mai il proprio capitale che resta sempre disponibile, anche a fronte di impegni temporali. Si parla dei Buoni Fruttiferi Postali (leggi anche Investimenti ad alto rendimento per il 2016: Quali scegliere?).

Il motivo di queste certezze risiede semplicemente nel fatto che ogni investimento postale è garantito ed erogato dalla Cassa Depositi e prestiti dello Stato che si fa garante dell’investimento realizzato. In pratica, il cittadino fa un prestito allo Stato che garantisce la restituzione con gli interessi relativi.

Detto tutto questo, appare chiaro che chi cerca un investimento tranquillo e sicuro, anche se con rendimenti limitati, farebbe bene a scegliere l’investimento in posta.

Chi, al contrario, si sente disposto a rischiare di più con la prospettiva di rendimenti maggiori, ancorché con meno sicurezze, può cercare investimenti bancari.

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