Netflix Paga le tasse nei Paradisi Fiscali?!?

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È di queste ore la notizia che Netflix, durante il 2018, abbia spostato i suoi profitti (o meglio circa 430 milioni di dollari in paradisi fiscali), e proprio per questo motivo sono molte le persone si chiedono Netflix paga le tasse? Perché ha spostato i soldi nei paradisi fiscali?

L’indagine-studio arriva da Londra, con un rapporto di un istituto indipendente, TaxWatch.

Secondo il rapporto pubblicato da questa think tank, Netflix durante il 2018 avrebbe spostato parte dei suoi profitti in paradisi fiscali: in pratica sembrerebbe che anche questa azienda stia cominciando ad utilizzare delle società offshore per pagare meno tasse o addirittura evitare di pagare le imposte.

Durante il 2018, Netflix ha realizzato 1,2 miliardi di profitti in tutto il mondo e si stimano ottocentosessanta milioni di sterline provengono dagli abbonati nel Regno Unito (pari a circa 10.000.000), ma, nonostante questi volumi, Netflix sembra non abbia pagato imposte nel Regno Unito.

Non è la prima volta che Netflix viene messa sotto indagine in Europa: non dimentichiamo infatti che qualche mese fa, anche la Procura di Milano aprì una inchiesta per omessa dichiarazione dei redditi da parte di Netflix.

Ad oggi sembra che la sede europea di Netflix sia ad Amsterdam, ma al tempo stesso sembra siano presenti alcune sedi dislocate per l’esercizio dell’attività (sedi dove vengono utilizzati cavi, fibre ottiche, server, …).

Mentre c’è chi indaga su tasse e profitti di Netflix, l’azienda comunica comunque i suoi prossimi investimenti in contenuti e sembra che nel 2020 siano stati stanziati 17.000.000.000 (diciassette miliardi) di dollari per la creazione di nuovi contenuti, con un incremento di 2 miliardi rispetto al 2019.

Perché questa scelta da parte di Netflix? Con la competizione in continuo aumento, l’obiettivo di Netflix è quello di non perdere clienti e realizzare sempre più contenuti esclusivi

Netflix Contro Abbonamenti Condivisi

Non finiscono qui le novità di Netflix: nelle ultime ore sembrerebbe che Netflix sia pronta a dichiarare guerra a chi ha un abbonamento condiviso.

La condivisione della password o dell’account di Netflix al fine di abbassare ancor di più i costi dell’abbonamento sembra essere una pratica diffusa in tutto il mondo.

La decisione deriva da un rapporto di Park Associates che ha stimato una perdita per i servizi di streaming pari a circa 9 miliardi di dollari dovuti proprio alla condivisione di password e account fra utenti multipli (cifra destinata a salire negli anni se non si prenderanno dei provvedimenti).

Curiosità – In Italia Netflix conta 1.400.000 abbonati.

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