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Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti: Andamento in Borsa

Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti: Andamento in Borsa – La settimana scorsa Poste Italiane è riuscita a collocarsi sul mercato come miglior azione su Borsa Italiana. Il suo successo è dovuto all’accordo stabilito con Cassa Depositi e Prestiti sui Buoni Fruttiferi postali e persino sui Libretti di risparmio postale.

Nel frattempo, la società ha registrato una rivalutazione superiore al 3%. Il prezzo relativo alle azioni Poste Italiane è aumentato, raggiungendo i 6,32 euro, più o meno ai massimi di seduta. È assolutamente sicuro che la quotazione Poste Italiane possa interrompere l’ultima di Ottava con un’ulteriore crescita.

Per quanto concerne il grafico dell’andamento del titolo, abbiamo notato che, con l’aiuto del rialzo del 15 dicembre 2017, l’apprezzamento sulla valutazione su base mensile è riuscito a raggiungere il 3,35%. Sebbene l’aumento del prezzo, comunque, le azioni Poste Italiane non saranno tra le migliori alla fine del 2017.

Analizzando il dato relativo all’ultima di Ottava, la quotazione di Poste ha registrato un miglioramento del 2% su base annuale. Tra i titoli al settore bancario e finanziario ci sono molte imprese che potranno registrare al 29 dicembre 2017 un netto miglioramento.

poste italiane come spedire

L’aumento che attualmente Poste Italiane registra su Borsa Italiana è supportato dall’accordo che l’azienda ha registrato con la Cassa Depositi e Prestiti sulla previdenza postale. L’accordo stabilito tra le due aziende è stato al centro di più riflessioni. Proprio a queste relazioni amministrative si consiglia guardare per farsi delle idee specifiche sul mondo del trading.

Al giorno d’oggi, la gran parte degli investitori hanno deciso di acquistare azioni Poste Italiane, mentre altri hanno preferito impiegare il proprio denaro in azioni Poste tramite il trading di CFD.

Mediobanca e Kepler Cheuvreux sono sicure che le azioni Poste siano da acquistare in rating buy. Buoni propositi persino dagli analisti di Intermonte. Tale sim ricorda, inoltre, che grazie all’accordo registrato con la CDP Poste Italiane riuscirà a riscuotere una quota annua che si aggira tra 1,55 e 1,85 miliardi di euro.

In seguito alla positiva intesa confermata il 16 dicembre 2017, abbiamo la possibilità di identificare nella nuova presentazione al Piano Industriale, un innovativo driver per il rialzo del titolo. Il broker afferma che, Poste dovrebbe far conoscere a tutti un piano triennale nel primo trimestre del nuovo anno. Questo piano permetterà alla strategia futura di avere più visibilità. Dunque, l’appuntamento non si terrà a breve, ma possiamo ipotizzare che, in seguito al rally dell’ultima di Ottava, la valutazione Poste Italiane possa concludere senza notevoli performance, la fine dell’anno.

Accordo Poste Italiane e Casse Depositi

L’intesa fra Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti

L’intesa stabilita fra Poste Italiane e Casse Depositi è stata siglata dagli amministratori delegati appartenenti ai due gruppi Fabio Gallia e Matteo Del Fante, con l’intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’azionista di Poste Italiane è lo Stato, grazie al Tesoro, con una percentuale del 29,26. Tuttavia, la maggioranza è la Cassa Depositi e Prestiti, che vanta di una quota del 35%. La Cassa Depositi e Prestiti, inoltre, è governata dal MEF italiano con una percentuale dell’82,77. Entrambe le aziende, quindi, sono avvantaggiate dalla partecipazione pubblica.

L’intesa fra Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti, ha una durata di 3 anni e rientra precisamente nei piani industriali di entrambe le aziende.

Valore in Borsa di Poste Italiane e Rating

Poste Italiane nella borsa italiana

Il valore relativo a Poste Italiane, tuttavia, non è superiore a quello attuatosi in seguito all’Ipo relativo a due anni fa. Poste Italiane, di fatti, è riuscita ad accedere nella borsa italiana con un valore di 6,75 euro ad azione, appena superiore ai 6,23 euro attuali. Il titolo, infatti, ha subito un deprezzamento del 7%. Verso la fine del mese di novembre 2017, Banca Imi ha valutato come target price 7,5 euro, pari a un aumento del 20% rispetto al valore attuale. Come rating, Banca Imi, invece aveva stabilito add.

poste italiane

Tale giudizio è un consiglio ad incrementare la propria posizione sulle azioni di Poste Italiane. La ragione di questa opinione è scaturita dallo sviluppo della sezione dei pagamenti digitali. Poste Italiane è il principale organizzatore nell’ambito relativo alle carte prepagate, tanto che attualmente in circolazione sono presenti 19 milioni di carte prepagate Postepay.

Secondo quanto stabilito dagli analisti di Mediobanca Securities, Poste Italiane potrebbe assegnare ai venditori POS e conti corrente business.

Circa Poste Italiane

Di cosa si occupa Poste Italiane?

Poste Italiane è una società che si interessa della gestione del servizio postale nel nostro Paese. Si tratta di un servizio operativo persino nell’ambito finanziario, in quello assicurativo ed anche nella telefonia mobile.

L’azienda è stata registrata nel 1862 come azienda autonoma, che si occupava in monopolio i servizi delle poste e quelli telegrafici a nome dello Stato Italiano. Si tratta di un’azienda per azioni controllata per il 35% dalla Cassa Depositi e Prestiti, la cui attività riguarda servizi di posta, bancoposta e telecomunicazione.

La società, inoltre, si occupa di determinate divisioni: Divisione Corrispondenza, Divisione Espresso Logistica Pacchi, Divisione Bancoposta, Divisione Rete Territoriale e Divisione Filatelia. Si costituisce da 5 divisioni e 13 direzioni compresi Servizi Centrali.

Dal mese di marzo 2017, il presidente di Poste Italiane è Bianca Maria Farina, invece, Matteo Del Fante ne è l’amministratore delegato. Dal 2015 l’azienda è quotata in borsa. Fino al 2016, invece, l’azienda si occupava dell’erogazione del servizio universale, che consiste nel fornire determinati servizi di consegna di lettere e pacchi a un prezzo specifico.

Quotazione in Borsa

Novità per gli azionisti

Dal giorno 27 ottobre 2015 l’impresa per azioni, seguita con circa il 60% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è quotata alla Borsa di Milano. Gli investitori istituzionali, detengono il 70% delle azioni vendute, invece il 30% è riservato al pubblico con residenza in Italia. Per i dipendenti è previsto un lotto minimo di 50 azioni, ma per il pubblico indistinto si prevede un acquisto minimo di 500 azioni.

poste italiane spedizioni

Per tutti i soggetti azionisti che si occuperanno per un anno intero delle azioni di Poste Italiane, è prevista l’assegnazione gratuita di un’azione ordinaria ogni 20 azioni assegnate, per i dipendenti invece si prevede un’assegnazione gratuita ordinaria ogni 10 per i primi due lotti e un’assegnazione ogni 20. Poste Italiane, inoltre, appartiene all’indice principale del FTSE Mib, dal 21 dicembre 2015. Come sempre se vuoi aggiungere qualcosa lascia il tuo commento e condividi l’articolo di Forexnotizie.it. Troverai sempre interessanti news riguaro al mondo dell’econmia, della finanza, del Forex e così via!

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