Quanto Mi Costa un Dipendente?

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Quanto Mi Costa un Dipendente?- Uno degli ostacoli alle assunzioni in Italia è certamente rappresentato dal costo di un Dipendente per le aziende: tra accantonamenti Tfr, contributi e tasse, il Costo per l’azienda è più che doppio di quanto il Dipendente stesso percepisca.

Esistono anche altri motivi, certamente ma il Job Act ha ridotto i vincoli per le aziende introducendo anche incentivi per le assunzioni ma una volta decadute tali agevolazioni, le assunzioni sono tornate a calare sensibilmente.

Ma Quanto Mi Costa un Dipendente? Lo andiamo a vedere.

Cosa è il Costo del Lavoro?

Nel considerare il costo del lavoro complessivo non si può tenere conto unicamente del costo del Dipendente in quanto tale ma anche di molti altri fattori che incidono: il costo delle attrezzature, degli strumenti di cui dotare il lavoratore affinché possa svolgere il suo lavoro, il costo dei locali, delle utenze, del riscaldamento eccetera.

Tutte queste sono voci che, insieme, danno il costo del lavoro, ossia il costo che l’azienda deve affrontare per realizzare il lavoro, escluse le materia prime.

Si sa, ad esempio, che il costo dell’energia in Italia, soprattutto per le Imprese, è decisamente superiore che all’estero, andando ad incidere sensibilmente sulla competitività aumentando i costi oltre a quelli che sono, per questa voce di spesa, i medesimi per la concorrenza estera.

Quanto Mi Costa un Dipendente?

Secondo dati Istat, quindi ufficiali, il costo medio di un dipendente per le imprese italiane è pari a quasi 31 mila Euro all’anno, contro un reddito realmente percepito dal lavoratore di circa 15.500 Euro.

E’ evidente che un datore di lavoro, con un tale livello di costi, ci pensi anche più di due volte prima di assumere una persona, preferendo di gran lunga giocare sugli strumenti di flessibilità esistenti nella gestione aziendale, come, ad esempio, il ricorso agli straordinari.

Questa differenza è il cosiddetto Cuneo Fiscale di cui certamente avrai sentito parlare.

Un po’ tutti i Governi di qualunque colore hanno in qualche modo posto l’attenzione su questo, proponendosi di ridurre il cuneo fiscale ma ben poco è stato fatto, anche per la cronica difficoltà economica del nostro Paese.

Ridurre il cuneo fiscale significa in qualche modo ridurre le contribuzioni aziendali e l’introito per lo Stato e questo l’Italia ancora non se lo può permettere.

 

Come sono suddivisi i costi?

Il cuneo fiscale ammonta al 46,7% di media, suddivisi come segue:

  • il 25,6% è devoluto per i contributi sociali a carico dell’azienda
  • il 21,1% resta a carico del lavoratore

Esula dal tema di questo articolo ma è bene anche vedere cosa è per i lavoratori autonomi, con un reddito medio certificato dall’Istat pari a circa 23.500 Euro in cui il reddito netto rappresenta il 69,3% di tale cifra ma se si considera anche l’Irap, la percentuale che si ottiene in termini di imposte sul reddito da lavoro autonomo sale al 14,3% mentre i contributi sociali rappresentano il 16,4%.

Quanto realmente percepiscono i lavoratori?

Finora abbiamo fatto riferimento ai redditi medi ma in realtà, i dipendenti italiani, quanto percepiscono o meglio, qual è la distribuzione per fasce di reddito? Secondo l’Istat la distribuzione dei redditi suddivisi in fasce è:

  • I redditi lordi compresi tra 10 mila e 30 mila Euro sono il 54% del totale
  • la fascia al di sotto dei 19 mila Euro risulta essere pari al 25,8%
  • il 17,6% percepisce un reddito tra 30 mila e 70 mila
  • solo il 2,4% supera la soglia dei 70 mila Euro.

Differenze sensibili ci sono anche nella distribuzione geografica con redditi inferiori al Sud Italia, riducendo anche il carico fiscale, ovviamente, seguito poi in crescendo rispettivamente al Nord Est, al Centro e infine al Nord Ovest dove il carico fiscale per le famiglie corrisponde, in media al 21%.

Analizzando i dati di confronto tra il 2011 e il 2012, si nota che l’aliquota media fiscale è aumentata dal 17,9% al 18,3%.

E’ evidente , nel complesso, che il costo di un dipendente per le Imprese è poco sostenibile mentre anche i lavoratori sono pesantemente colpiti dal carico fiscale, percependo uno stipendio decisamente inferiore a quanto potrebbe essere riducendo il cuneo fiscale.

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