Residenza all’Estero: Guida Completa

Si parla spesso di residenza all’estero ma cosa significa e soprattutto cosa comporta e come farla ad ottenerla?

Sono tante le domande che girano intorno all’argomento, soprattutto in presenza di partita Iva e tassazione.

La residenza all’estero può influire sui debiti pregressi in Italia nonché sulla tassazione, ragion per cui è un argomento delicato che bisogna affrontare con molta attenzione per non rischiare di incorrere in errore.

A seguire una piccola guida pratica sulla residenza all’estero.

Residenza all’estero

Trasferire la residenza all’estero può comportare diversi vantaggi fiscali

Si può scegliere, ad esempio, un paese con una tassazione inferiore a quella del paese di appartenenza, tuttavia, si tratta di una scelta da effettuare con accuratezza al fine di non risultare un evasore fiscale.

Un cittadino italiano che desidera trasferirsi all’estero lo può fare, purché non sia più domiciliati o residente anche in Italia e il suo fatturato non avvenga esclusivamente in Italia.

Aprire conto all’estero senza residenza

Chi vive all’estero si chiede se è possibile aprire un conto corrente senza il requisito della residenza, la risposta è affermativa purché si dimostri di avere una domiciliazione o un lavoro stabile all’estero o si svolga un tirocinio o un percorso scolastico nel paese in cui si richiede l’apertura del conto corrente.

Il conto corrente può essere aperto purché questo non alteri la dichiarazione dei redditi.

Partita Iva in Italia e Residenza all’estero

I titolari di partita IVA in Italia con residenza all’estero hanno una situazione fiscale complessa, in quanto titolari di partita IVA hanno il dovere di dichiarare in Italia i propri redditi maturati con la loro attività in Italia.

La residenza all’estero riguarda altre attività per cui si applica la tassazione straniera.

Debiti in Italia e residenza all’Estero

Per chi risiede all’estero ma ha maturato dei crediti in Italia non versati per cui risulta debitore può rischiare di vedersi notificare un pignoramento o un’esecuzione forzata per il recupero delle suddette somme.

L’iscrizione all’AIRE o meno il rischio di vedersi imporre il pagamento per debiti maturati in Italia nel periodo in cui si risiedeva nel paese è sempre presente, l’AIRE, acronimo che sta per associazione italiani residenti all’estero non fa altro che agevolare la ricerca del soggetto ma con appropriate indagini è possibile ottenere i riferimenti del debitore in ogni caso seppur con un pò di fatica, diciamo che per debiti minori sicuramente pochi enti si metteranno a fare una tal fatica in quanto sarebbe più l’onore che il recupero in sè.

Dubbi? Domande? Metti mi piace, oppure condividi quest’articolo su Facebook se ti è stato utile!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.