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Spesometro 2016
Spesometro 2016

Spesometro 2016

Spesometro 2016- Nonostante le più volte annunciate semplificazioni in tema di adempimenti fiscali, questi non finiscono mai. E’ la volta dello spesometro che, in realtà, non è altro che il vecchio allegato clienti fornitori attraverso il quale si dovevano esporre tutte le operazioni di entrata ed uscita con rilevanza ai fini dell’IVA. Oggi vediamo chi deve provvedere a presentare lo Spesometro 2016, come riparare a errori ed omissioni e daremo anche alcune informazioni utili su questo strumento fiscale.

Spesometro 2016 Ravvedimento

La legge stabilisce che l’omessa trasmissione della comunicazione e l’invio della stessa in modo incompleto o con dati non corrispondenti alla realtà comporta la sanzione amministrativa da un minimo di 258 ad un massimo di 2065 Euro.

Guai a sbagliare, quindi, pur se in buona fede. Per fortuna la stessa legge consente di riparare agli errori prima che sia il fisco a rendersi conto che qualcosa non va: il Ravvedimento permette di rettificare quanto dichiarato sopportando sanzioni ridotte.

Per mettere in atto il Ravvedimento occorre presentare una dichiarazione integrativa o rettificativa. In pratica, con il ravvedimento operoso si regolarizza le posizione con il pagamento di:

  • Una sanzione ridotta che viene calcolata sulla base dei giorni di ritardo
  • L’effettivo pagamento di tale sanzione con modello F24 con codice tributo 8911
  • Alla sanzione va aggiunto l’interesse di mora pari alllo 0,2% calcolato sui giorni di ritardo. Tale interesse deve essere pagato in modo congiunto alla sanzione.

Spesometro 2016 Soggetti Obbligati

Chi sono i soggetti che sono tenuti alla presentazione dello Spesometro 2016? Chiunque sia in possesso di Partita IVA e che abbia compiuto operazioni imponibili, non imponibili o esenti da IVA, deve presentare lo Spesometro.

L’obbligo di presentazione prescinde dall’importo delle operazioni se documentato da fattura mentre, in caso contrario lo stesso obbligo vige qualora il valore delle operazioni superi o 3.600 Euro.

Soggetti Obbligati sono anche le persone che hanno realizzato operazioni legate al turismo in deroga per importi da 1.000 a 15.000 Euro, chi ha intrattenuto rapporti economici con soggetti di San Marino e con Paesi della Black List.

Esclusi dall’obbligo i soggetti inseriti nei contributi minimi, quelli che optano per la trasmissione telematica delle fatture e tutti i soggetti di diritto pubblico ed istituzionali.

Istruzioni Spesometro 2016

Vi sono due modi per compilare lo spesometro:

  • La forma analitica
  • La forma aggregata

Nella forma analitica le singole operazioni sono riportate sullo spesometro in maniera disgiunta mentre nella forma aggregata le stesse operazioni sono raggruppate nei confronti del medesimo cliente o fornitore.

L’Agenzia delle Entrate fornisce gratuitamente un software per facilitare queste operazioni di compilazione ma si può anche utilizzare un software proprio.

La trasmissione dello Spesometro può essere fatta dallo stesso contribuente oppure da un Professionista, commercialista o consulente del lavoro.

Spesometro 2016: le spese escluse dall’obbligo

Esistono alcune spese che sono escluse dall’obbligo di comunicazione con lo Spesometro, in linea di principio tutte quelle che sono già acquisite e monitorate dal fisco e tutte le operazioni non documentate da fattura di importo inferiore a 3.600 Euro.

Come già detto, inoltre, un quanto già monitorate dal fisco, anche tutte le spese per le quali le fatture sono gestite in via comunicativa telematica al fisco.

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